mercoledì 15 febbraio 2012

FilmGratis.tv e ScaricoLibero.com: tutta la verità


Grazie a quanto appreso dall’avv. Fulvio Sarzana, il sequestro dei siti FilmGratis.tv e ScaricoLibero.com è cosa effettivamente avvenuta. Non un deface come ipotizzato a più riprese sulla scia di alcuni indizi emergenti dalle homepage fisse sull’immagine della Guardia di Finanza, insomma, ma una vera e propria azione delle autorità per fermare due siti che tramite la propria attività stimolavano la fruizione di materiale illegale tramite download e streaming illeciti.
Tre i punti essenziali emersi dalle note pubblicate (per i quali ad ora non abbiamo ricevuto conferma dalla Guardia di Finanza). Secondo quanto emerso, infatti, la Guardia di Finanza di Venezia, in esecuzione di un ordine di sequestro preventivo emesso dal Giudice delle indagini preliminari di Parma, ha comunicato agli internet service provider italiani tre provvedimenti paralleli per fermare le attività illegali identificate nei due siti Web:
  • l’ordine di sequestro dei siti web scaricolibero.com, filmgratis.tv, nonché i relativi alias e nomi di domino presenti e futuri rinvianti ai siti medesimi;
  • l’ordine di sequestro degli Indirizzi IP statici che al momento risultano associati ai predetti domini nonché ad ogni ulteriore indirizzo associato al nome stesso nell’attualità e nel futuro;
  • l’ordine di sequestro delle somme di denaro e del relativo conto dell’intestatario del dominio.
Il GIP affronta anche il delicato tema dell’obbligo di rogatoria per il sequestro dei siti web che risiedono fisicamente in Olanda, ritenendo, sulla scorta dell’insegnamento della Corte di Cassazione che si possa disporre il sequestro preventivo di beni presenti all’estero anche prima dell’attivazione dello strumento della rogatoria.
La misura cautelare sarebbe stata emessa anche a carico del titolare dei portali, identificato ed ora sotto accusa «per i reati di cui all’art. 171 ter comma 2, e 171, comma 1, legge sul diritto d’autore, e per i reati di ricettazione di cui all’art. 648 codice penale».
La Guardia di Finanza chiude ScaricoLibero.com e FilmGratis.tv
La Guardia di Finanza chiude ScaricoLibero.com e FilmGratis.tv

I siti, i cui server erano dislocati in Olanda, avrebbero maturato introiti per 300 dollari al giorno grazie ai sistemi di advertising adottati e spalmati sulle pagine macinate quotidianamente grazie alle ricerche effettuate  dagli utenti: non il giro di affari che ha reso milionario Kim Dotcom grazie a Megaupload, ma comunque una realtà di grande importanza con cui l’industria del copyright doveva fare i conti.
Fulvio Sarzana segnala inoltre la chiusura del sito MultiCleaner.eu «che si sarebbe macchiato del reato di cui all’art 73 del DPR n 309 del 1990, ovvero del reato di cessione di sostanze stupefacenti. Si trattava in particolare di flaconi apparentemente innocui che conterrebbero in realtà al 99,9% ecstasy».

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