giovedì 16 febbraio 2012

Facebook: profili certificati e nickname


Facebook sta per compiere un passo importante nell’organizzazione del proprio network: dopo aver raccolto oltre 800 milioni di utenti all’interno della propria rete, il gruppo intende infatti concedere maggior libertà ad alcuni profili particolarmente rilevanti, il tutto con una doppia mossa strategica. In primis, il gruppo apre alla certificazione dei profili; inoltre, questi ultimi potranno identificarsi tramite nickname.
Impossibile non vedere questa mossa come una chiara sfida a Twitter e Google+. Facebook, infatti, sta affiancando al proprio sistema chiuso fatto di community personali anche un sistema ulteriore, fatto di aggiornamenti pubblici e “subscribe”. La trama del social network non viene più intessuta soltanto con le amicizie, insomma, ma anche tramite la ragnatela più fitta (ma più debole) delle sottoscrizioni per seguire in modo distaccato quelli che sono gli aggiornamenti che particolari utenti possono caricare senza impostare limiti legati alla privacy.
Ad essere coinvolti dalla novità saranno soprattutto i profili di personaggi di spicco, personalità pubbliche che la community potrebbe aver interesse a seguire. Così facendo, peraltro, Facebook offre un servizio ad hoc per questo tipo di profili, evitando che possano andare ad impreziosire Twitter e Google+ all’interno di un fenomeno che vede sempre di più i personaggi noti gravitare attorno a network minori e con maggiori funzionalità “mainstream”.
Non tutti gli utenti potranno essere certificati e soprattutto non lo si potrà fare in modo volontario: sarà Facebook a proporre la verifica, identificando poco alla volta i profili di maggior interesse (il numero delle sottoscrizioni farà fede in questa disamina come parametro fondamentale) ed avviando così dall’alto la procedura per i singoli account. Facebook chiederà di dimostrare l’autenticità del proprio profilo tramite documenti di identificazione e procedendo manualmente alla verifica caso per caso.
Verifica dell'account su Facebook
Questi ultimi, una volta certificati, potranno accedere ad una funzionalità aggiuntiva: i nickname. Così facendo il personaggio di turno potrà sostituire il proprio nome con il proprio nome d’arte, rendendosi più distinguibile ed identificabile pur consentendo a Facebook di non rinunciare alla propria politica di corrispondenza biunivoca tra utenti ed account. Una volta impostato il nickname, il personaggio certificato potrà scegliere come rendersi identificabile secondo una duplice possibilità:
  • Nome Cognome (Nickname):
    Marshall Bruce Mathers III (Eminem)
  • Nickname:
    Eminem
Account verificati e nickname consentiranno ai profili più rilevanti di emergere poiché più facilmente identificabili e poiché d’ora in poi proposti con sempre maggior frequenza tra quelli da seguire tramite “subscribe”.

Facebook a due livelli

La conseguenza prima di questa novità sta nella creazione di un Facebook a due livelli, nel quale l’utente ha la possibilità di scegliere a quale sfera sociale intende comunicare.
Da una parte c’è la sfera privata, quella composta da amici, parenti, colleghi e conoscenti: le impostazioni per la privacy consentono di scegliere con somma specificità a quali liste inviare i propri update, così da rendere leggibile il tutto soltanto alla “cerchia” prescelta.
Dall’altra c’è la sfera pubblica, a cui tutti possono ambire (tutti possono caricare aggiornamenti pubblici), ma che non tutti possono vantare. La sfera pubblica, infatti, non è costruita di propria sponte, ma piuttosto creata giorno dopo giorno sulla scia della popolarità del personaggio e del suo impegno sul network.
Questo nuovo livello “mainstream” è complementare al Facebook conosciuto fino ad oggi e sta prendendo forma dettaglio dopo dettaglio per fare in modo che Twitter e Google+ non possano godere del traino esclusivo dello star system. Il personaggio di turno, infatti, potrebbe scegliere oggi di approdare su Facebook invece che su Twitter così da poter utilizzare un solo account per affari privati e affari pubblici, avendo inoltre a disposizione ben più di 140 caratteri e ben più di qualche decina di milioni di follower potenziali.
Sta per nascere un Facebook più completo, un network a tutto tondo che guarda non soltanto alla propria sfera personale, ma che si apre ad un concetto più ampio della community. Una mossa stimolata da Twitter ed imposta da Google+, un modo per rispondere alla concorrenza ribattendo colpo su colpo. Una novità, soprattutto, che potrebbe rendere Facebook un network ancor più interessante poiché condito di una nuova dimensione trasversale che va oltre le amicizie, identificando un nuovo tipo di relazione personale: ti seguo perché mi interessi, anche se non sei mio amico.
Per i VIP appena approdati su Twitter in massa (il fenomeno è del tutto evidente anche in Italia) il richiamo sarà forte. Il controesodo potrebbe presto iniziare.

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